Cross Lam Tower

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Cross Lam Tower rappresenta un’opera dal forte carattere innovativo, la sua struttura è interamente in legno, si tratta dell’edificio residenziale in legno più alto d’Europa, un’architettura che integra processi costruttivi integrati e sostenibili a ricerca contemporanea.

I 14 piani si caratterizzano per la loro organizzazione in due compatti volumi verticali sezionati da un grande vuoto distributivo centrale,  una scelta che nasce dal rapporta adattivo con il contesto, dal desiderio di costruire un sistema di connessioni visive tra mare e laguna. Il progetto, ideato dallo studio di architettura DEMOGO di Treviso interpreta il forte carattere innovativo messo in campo da Urban-Bio, la società sviluppatrice del progetto. La torre è interamente in legno e sorgerà alle spalle di Piazza Trieste, in via Don Guerrino Bertolin, con attenzione alla definizione di un rapporto sensibile tra: materiali, forma e spazio.
I processi gestionali e realizzativi sono concepiti in modo evoluto e integrato con il progetto, CLT punta a mettere a sistema i diversi attori della filiera costruttiva secondo un approccio BIM coeso ed esteso a tutte le componenti. Tale scelta permetterà di realizzare la torre in dodici mesi, con un piano di lavori complesso e sequenziale. La torre ospiterà 28 appartamenti di 100 mq di ciascuno , con terrazze e aree esterne dedicate, per un investimento complessivo di oltre 6 milioni di euro. L’intero edificio è pensato in Classe energetica A4 con grande attenzione generale rispetto all’integrazione tra architettura e habitat circostante, l’opera prevede l’impiego di 105 tonnellate di legno, con particolare sensibilità al riuso di legno selezionato secondo il concetto di utilizzo responsabile delle risorse boschive, con un risparmio energetico che potrà raggiungere anche il 50% rispetto ad una costruzione tradizionale.
La Cross Lam Tower ha una forte relazione con il mare, e con l’ecosistema lagunare, la torre sarà realizzata secondo i criteri della bioedilizia, declinando il pensiero costruttivo di relazione adattiva con il contesto al centro della recente ricerca progettuale dello studio DEMOGO.
Due grandi ali dividono in due il volume residenziale, disegnando un alto vuoto dedicato alla distribuzione verticale, si tratta di un spazio continuo capace di offrire una relazione ambivalente con la laguna veneziana e il mare. Gli stessi fronti della torre si traducono in una doppia soluzione di facciata in relazione all’esposizione: protetta e articolata a sud secondo una fitta trama di lamelle in variazioni di blu, e compatta e dalle forometrie contenute a nord.
La Cross Lam Tower s’innesta come un nuovo tassello all’interno del piano urbano della città di Jesolo, capace nel tempo di definire attivamente un attento processo evolutivo della propria vocazione turistica attraverso interventi contemporanei innovativi.
La figurazione e la presenza in un sistema dato tende a produrre un'architettura di intonazione, i corpi rivestiti di rame sono variazioni formali e materiche di una geometria di base, una componente che trova le proprie regole nell'ancorarsi al patrimonio esistente. Il Beffroi, l’Église Décanale e la Maison du Bailly sono coordinate geografiche urbane ricodificate dentro il registro dell'opera, il sistema di relazioni visive a distanza, la percezione messa a punto a partire dallo spazio pubblico offrono una possibilità interpretativa della sovrascrittura della città. Gembloux è un progetto fondato sulla lettura urbana del contesto, è opera  di deformazione e ricostruzione del paesaggio della città, i corpi si stagliano sull'orografia variabile dello storico Parc d'Epinal, hanno un attitudine ambivalente di appartenenza ed estensione del carattere mutevole dei luoghi. La reazione del rame nel corso delle stagioni rispetto al variare della luce marca una soggettività tra opera e percezione individuale, produce non un architettura distinta, ma una serie di opere, una sequenza di architetture non sovrapponibili perfettamente. In Gembloux è contenuto il doppio di sé, l'appartenenza  alla propria storia urbana, ma anche la necessità di rinnovarsi in nuove interpretazioni necessarie rispetto alla discontinuità. L'unitarietà urbana si ricostruisce nell'impianto planimetrico generale, i singoli corpi tratteggiano un limite a completare l'isolato, a riordinare un perimetro modulando il programma connettendo i corpi in una sequenza di vuoti. L'opera è ideata per sottrarsi ad una definizione formale univoca, tenta di dissimulare i riferimenti che la compongono, resta lo spazio disegnato nella città dai corpi, resta la complementarietà tra la presenza e il rimando evocativo all'immateriale, ad un contesto più esteso, oltre i corpi delle architetture. 

Project description
Residential Tower

Location
Jesolo, Venezia, Italy

Client
private

Project
DEMOGO studio di architettura

Structural engineering
Loris Borean

Geological Analysis and Plants
TFE Ingegneria srl

Images
SF Sight

Chronology
2018-2019 approved project

Building Area
3.193 m2

Budget
6.500.000 €

 

Cross Lam Tower rappresenta un’opera dal forte carattere innovativo, la sua struttura è interamente in legno, si tratta dell’edificio residenziale in legno più alto d’Europa, un’architettura che integra processi costruttivi integrati e sostenibili a ricerca contemporanea.

I 14 piani si caratterizzano per la loro organizzazione in due compatti volumi verticali sezionati da un grande vuoto distributivo centrale,  una scelta che nasce dal rapporta adattivo con il contesto, dal desiderio di costruire un sistema di connessioni visive tra mare e laguna. Il progetto, ideato dallo studio di architettura DEMOGO di Treviso interpreta il forte carattere innovativo messo in campo da Urban-Bio, la società sviluppatrice del progetto. La torre è interamente in legno e sorgerà alle spalle di Piazza Trieste, in via Don Guerrino Bertolin, con attenzione alla definizione di un rapporto sensibile tra: materiali, forma e spazio.
I processi gestionali e realizzativi sono concepiti in modo evoluto e integrato con il progetto, CLT punta a mettere a sistema i diversi attori della filiera costruttiva secondo un approccio BIM coeso ed esteso a tutte le componenti. Tale scelta permetterà di realizzare la torre in dodici mesi, con un piano di lavori complesso e sequenziale. La torre ospiterà 28 appartamenti di 100 mq di ciascuno , con terrazze e aree esterne dedicate, per un investimento complessivo di oltre 6 milioni di euro. L’intero edificio è pensato in Classe energetica A4 con grande attenzione generale rispetto all’integrazione tra architettura e habitat circostante, l’opera prevede l’impiego di 105 tonnellate di legno, con particolare sensibilità al riuso di legno selezionato secondo il concetto di utilizzo responsabile delle risorse boschive, con un risparmio energetico che potrà raggiungere anche il 50% rispetto ad una costruzione tradizionale.
La Cross Lam Tower ha una forte relazione con il mare, e con l’ecosistema lagunare, la torre sarà realizzata secondo i criteri della bioedilizia, declinando il pensiero costruttivo di relazione adattiva con il contesto al centro della recente ricerca progettuale dello studio DEMOGO.
Due grandi ali dividono in due il volume residenziale, disegnando un alto vuoto dedicato alla distribuzione verticale, si tratta di un spazio continuo capace di offrire una relazione ambivalente con la laguna veneziana e il mare. Gli stessi fronti della torre si traducono in una doppia soluzione di facciata in relazione all’esposizione: protetta e articolata a sud secondo una fitta trama di lamelle in variazioni di blu, e compatta e dalle forometrie contenute a nord.
La Cross Lam Tower s’innesta come un nuovo tassello all’interno del piano urbano della città di Jesolo, capace nel tempo di definire attivamente un attento processo evolutivo della propria vocazione turistica attraverso interventi contemporanei innovativi.
La figurazione e la presenza in un sistema dato tende a produrre un'architettura di intonazione, i corpi rivestiti di rame sono variazioni formali e materiche di una geometria di base, una componente che trova le proprie regole nell'ancorarsi al patrimonio esistente. Il Beffroi, l’Église Décanale e la Maison du Bailly sono coordinate geografiche urbane ricodificate dentro il registro dell'opera, il sistema di relazioni visive a distanza, la percezione messa a punto a partire dallo spazio pubblico offrono una possibilità interpretativa della sovrascrittura della città. Gembloux è un progetto fondato sulla lettura urbana del contesto, è opera  di deformazione e ricostruzione del paesaggio della città, i corpi si stagliano sull'orografia variabile dello storico Parc d'Epinal, hanno un attitudine ambivalente di appartenenza ed estensione del carattere mutevole dei luoghi. La reazione del rame nel corso delle stagioni rispetto al variare della luce marca una soggettività tra opera e percezione individuale, produce non un architettura distinta, ma una serie di opere, una sequenza di architetture non sovrapponibili perfettamente. In Gembloux è contenuto il doppio di sé, l'appartenenza  alla propria storia urbana, ma anche la necessità di rinnovarsi in nuove interpretazioni necessarie rispetto alla discontinuità. L'unitarietà urbana si ricostruisce nell'impianto planimetrico generale, i singoli corpi tratteggiano un limite a completare l'isolato, a riordinare un perimetro modulando il programma connettendo i corpi in una sequenza di vuoti. L'opera è ideata per sottrarsi ad una definizione formale univoca, tenta di dissimulare i riferimenti che la compongono, resta lo spazio disegnato nella città dai corpi, resta la complementarietà tra la presenza e il rimando evocativo all'immateriale, ad un contesto più esteso, oltre i corpi delle architetture. 

Project description
Residential Tower

Location
Jesolo, Venezia, Italy

Client
private

Project
DEMOGO studio di architettura

Structural engineering
Loris Borean

Geological Analysis and Plants
TFE Ingegneria srl

Images
SF Sight

Chronology
2018-2019 approved project

Building Area
3.193 m2

Budget
6.500.000 €

 

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