Town hall Mougins

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Pensare all’architettura come paesaggio nel paesaggio apre al tema fondamentale della distanza tra le cose, una distanza da intendere in modo ambivalente: come distanza percettiva tra l’osservatore e lo spazio intorno, ma anche come distanza temporale, riflettendo sul rapporto tra materia e sua evoluzione durante la vita dell’edificio.


Il progetto mette in relazione oggetti vicini e lontani, si organizza secondo una giacitura pensata per proporre ai fruitori scorci visivi differenti, consentendo di attraversare e misurare lo spazio con lo sguardo.
I due elementi principali sono dispiegati come sistemi di inquadramento territoriale, il corpo della sala consigliare e il corpo voltato a botte degli uffici indicano due linee percettive precise, come due limiti ad inquadra in lontananza il vecchio cuore della città. Le architetture divengono contemporaneamente cornice visiva, ma anche cannocchiale abitato, dove godere del paesaggio tutto intorno, come immersi in uno spazio dilatato capace di proiettare l’esterno all’interno dell’opera.
Questi due corpi sono altamente riconoscibili, vengono messi in evidenza posizionandosi in appoggio ad un prezioso colonnato in doppia altezza, una struttura che si estende orizzontalmente risolvendo l’attacco a terra e dando porosità alle aree d’acceso al sistema.
La distanza tra i corpi, e il dispiegamento articolato del programma offrono l’opportunità di muoversi tra le parti, di attraversare il progetto come un paesaggio, usando le scale incuneate sul pendio, proponendo soste nelle terrazze belvedere, instaurando un racconto personale in ogni percorso di movimento, alternando velocità a lentezza in un ritmo alterabile.

L’architettura si sostanzia attraverso la presenza, il progetto sfrutta un registro di possibilità materiche variabile, attingendo alla ricchezza materica di Mougins. Il carattere del contesto è estremamente eterogeneo, le cromie si susseguono dalla nuance della terra, al paglierino dei mattoni, al verde intenso della vegetazione mediterranea, ai toni di grigio chiari della Mougins recente sviluppata lungo le dorsali viarie.

“La pittura è una professione da cieco: uno non dipinge ciò che vede, ma ciò che sente, ciò che dice a se stesso riguardo a ciò che ha visto” P. Picasso

Lo spazio di questo progetto cerca di sentire, di usare interamente le possibilità d’interazione offerte da Mougins, di farsi dimensioni atmosferica estesa, consapevole che luoghi complessi richiedo un’attitudine all’ascolto e alla presenza silenziosa rinchiusa dentro la materia

Lo spazio di questo progetto cerca di sentire, di usare interamente le possibilità d’interazione offerte da Mougins, di farsi dimensioni atmosferica estesa, consapevole che luoghi complessi richiedo un’attitudine all’ascolto e alla presenza silenziosa rinchiusa dentro la materia. 

Architecture project
Atelier(s) Alfonso Femia, DEMOGO

Landscape
Base

Bim
Artelia Batiment &Industrie

Economic
R2M

Energy manager
Oasiis

Acustic
Peutz & Associes

Location
Mougins, (France)

Client
City of Mougins

Chronology
2018 International competition finalist

Building area
 15000 m

Pensare all’architettura come paesaggio nel paesaggio apre al tema fondamentale della distanza tra le cose, una distanza da intendere in modo ambivalente: come distanza percettiva tra l’osservatore e lo spazio intorno, ma anche come distanza temporale, riflettendo sul rapporto tra materia e sua evoluzione durante la vita dell’edificio.


Il progetto mette in relazione oggetti vicini e lontani, si organizza secondo una giacitura pensata per proporre ai fruitori scorci visivi differenti, consentendo di attraversare e misurare lo spazio con lo sguardo.
I due elementi principali sono dispiegati come sistemi di inquadramento territoriale, il corpo della sala consigliare e il corpo voltato a botte degli uffici indicano due linee percettive precise, come due limiti ad inquadra in lontananza il vecchio cuore della città. Le architetture divengono contemporaneamente cornice visiva, ma anche cannocchiale abitato, dove godere del paesaggio tutto intorno, come immersi in uno spazio dilatato capace di proiettare l’esterno all’interno dell’opera.
Questi due corpi sono altamente riconoscibili, vengono messi in evidenza posizionandosi in appoggio ad un prezioso colonnato in doppia altezza, una struttura che si estende orizzontalmente risolvendo l’attacco a terra e dando porosità alle aree d’acceso al sistema.
La distanza tra i corpi, e il dispiegamento articolato del programma offrono l’opportunità di muoversi tra le parti, di attraversare il progetto come un paesaggio, usando le scale incuneate sul pendio, proponendo soste nelle terrazze belvedere, instaurando un racconto personale in ogni percorso di movimento, alternando velocità a lentezza in un ritmo alterabile.

L’architettura si sostanzia attraverso la presenza, il progetto sfrutta un registro di possibilità materiche variabile, attingendo alla ricchezza materica di Mougins. Il carattere del contesto è estremamente eterogeneo, le cromie si susseguono dalla nuance della terra, al paglierino dei mattoni, al verde intenso della vegetazione mediterranea, ai toni di grigio chiari della Mougins recente sviluppata lungo le dorsali viarie.

“La pittura è una professione da cieco: uno non dipinge ciò che vede, ma ciò che sente, ciò che dice a se stesso riguardo a ciò che ha visto” P. Picasso

Lo spazio di questo progetto cerca di sentire, di usare interamente le possibilità d’interazione offerte da Mougins, di farsi dimensioni atmosferica estesa, consapevole che luoghi complessi richiedo un’attitudine all’ascolto e alla presenza silenziosa rinchiusa dentro la materia

Lo spazio di questo progetto cerca di sentire, di usare interamente le possibilità d’interazione offerte da Mougins, di farsi dimensioni atmosferica estesa, consapevole che luoghi complessi richiedo un’attitudine all’ascolto e alla presenza silenziosa rinchiusa dentro la materia. 

Architecture project
Atelier(s) Alfonso Femia, DEMOGO

Landscape
Base

Bim
Artelia Batiment &Industrie

Economic
R2M

Energy manager
Oasiis

Acustic
Peutz & Associes

Location
Mougins, (France)

Client
City of Mougins

Chronology
2018 International competition finalist

Building area
 15000 m

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