Town Hall of Gembloux

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Gembloux è una città medievale della Vallonia, la sua struttura urbana densa e articolata contiene una genealogia di lento adattamento dell'architettura allo spazio fisico.


L’insediamento costituisce una forma coesa di contesto fatto di stratificazioni, di corpi in aderenza uniti e resi omogenei da una dimensione materica continua. L’opera è il portato di un lungo processo teorico di riflessione sul rapporto tra interdipendenza e autonomia dell'architettura rispetto ad un contesto urbano dato, un luogo dove le preesistenze hanno sviluppato un forte carattere connotativo. Il Nuovo Polo Municipale esplora le possibilità di un innesto per frammenti all'interno del corpo urbano storico, elementi individuali giustapposti conformano un sistema riconoscibile leggibile secondo una doppia scala: la dimensione dell'opera d'architettura, e la sua estensione al territorio, alla geografia complessiva di un habitat. La figurazione e la presenza in un sistema dato tende a produrre un'architettura di intonazione, i corpi rivestiti di rame sono variazioni formali e materiche di una geometria di base, una componente che trova le proprie regole nell'ancorarsi al patrimonio esistente. Il Beffroi, l’Église Décanale e la Maison du Bailly sono coordinate geografiche urbane ricodificate dentro il registro dell'opera, il sistema di relazioni visive a distanza, la percezione messa a punto a partire dallo spazio pubblico offrono una possibilità interpretativa della sovrascrittura della città.
Gembloux è un progetto fondato sulla lettura urbana del contesto, è opera  di deformazione e ricostruzione del paesaggio della città, i corpi si stagliano sull'orografia variabile dello storico Parc d'Epinal, hanno un attitudine ambivalente di appartenenza ed estensione del carattere mutevole dei luoghi. La reazione del rame nel corso delle stagioni rispetto al variare della luce marca una soggettività tra opera e percezione individuale, produce non un architettura distinta, ma una serie di opere, una sequenza di architetture non sovrapponibili perfettamente. In Gembloux è contenuto il doppio di sé, l'appartenenza  alla propria storia urbana, ma anche la necessità di rinnovarsi in nuove interpretazioni necessarie rispetto alla discontinuità. L'unitarietà urbana si ricostruisce nell'impianto planimetrico generale, i singoli corpi tratteggiano un limite a completare l'isolato, a riordinare un perimetro modulando il programma connettendo i corpi in una sequenza di vuoti. L'opera è ideata per sottrarsi ad una definizione formale univoca, tenta di dissimulare i riferimenti che la compongono, resta lo spazio disegnato nella città dai corpi, resta la complementarietà tra la presenza e il rimando evocativo all'immateriale, ad un contesto più esteso, oltre i corpi delle architetture. 

Costantemente la materia tende a mutare la percezione dei corpi, la luce, le stagioni, i toni, si suggueno nel ritmo incessante del tempo.

Nel rapporto tra figura e sfondo si misurano le distanze, qualcosa che come spesso accade porta in superficie la parte sommersa di un differenziale, ciò che accomuna le cose.

Project description
New town hall and urban refurbishment of the Parc d’Epinal

Location
Gembloux, Belgium

Client
City of Gembloux

Project architect
DEMOGO studio di architettura

Local architect
Syntaxe Architectes sprl

Structural and plant engineering
Bureau d’Etudes Lamaire sa

Client supervisor
BEP of Namur

Contractor
Franki sa

Copper cladding
Aurubis Nordic Standard

Chronology
2010 competition 1st prize
2011-2012 design phase
2013-2015 construction

Images
Pietro Savorelli

The idea of this project was prompted by the wish to emphasize the symbols of the city of Gembloux, to establish a strong dialogue between the town’s new administrative centre and the context around it, in order to imagine the ”Beffroi”, the “Eglise Décanale” and the “Maison du Bailly” as extensions of the same project. The new building grafts onto the urban heart of the ”Place d’Hôtel de Ville”, re-creating a bond with the existing fabric, offering the possibility to devote the whole south area to the “Parc d’Epinal”, a garden conceived as an urban park open to the whole city. The generating sights on the symbols of Gembloux fragment the new town pole in smaller parts in conformity with the urban scale and they create a separate functional program in several fields. The new fragments settle and emerge from the irregular surface of the park exploiting the variations of height, they constitute two new public spaces, one complementary to the other. The city is enriched by the expression of a new form of centrality: an idea that goes beyond itself, an idea that dialogues with, completes and reveals the character of its surroundings.

Gembloux è una città medievale della Vallonia, la sua struttura urbana densa e articolata contiene una genealogia di lento adattamento dell'architettura allo spazio fisico.


L’insediamento costituisce una forma coesa di contesto fatto di stratificazioni, di corpi in aderenza uniti e resi omogenei da una dimensione materica continua. L’opera è il portato di un lungo processo teorico di riflessione sul rapporto tra interdipendenza e autonomia dell'architettura rispetto ad un contesto urbano dato, un luogo dove le preesistenze hanno sviluppato un forte carattere connotativo. Il Nuovo Polo Municipale esplora le possibilità di un innesto per frammenti all'interno del corpo urbano storico, elementi individuali giustapposti conformano un sistema riconoscibile leggibile secondo una doppia scala: la dimensione dell'opera d'architettura, e la sua estensione al territorio, alla geografia complessiva di un habitat. La figurazione e la presenza in un sistema dato tende a produrre un'architettura di intonazione, i corpi rivestiti di rame sono variazioni formali e materiche di una geometria di base, una componente che trova le proprie regole nell'ancorarsi al patrimonio esistente. Il Beffroi, l’Église Décanale e la Maison du Bailly sono coordinate geografiche urbane ricodificate dentro il registro dell'opera, il sistema di relazioni visive a distanza, la percezione messa a punto a partire dallo spazio pubblico offrono una possibilità interpretativa della sovrascrittura della città.
Gembloux è un progetto fondato sulla lettura urbana del contesto, è opera  di deformazione e ricostruzione del paesaggio della città, i corpi si stagliano sull'orografia variabile dello storico Parc d'Epinal, hanno un attitudine ambivalente di appartenenza ed estensione del carattere mutevole dei luoghi. La reazione del rame nel corso delle stagioni rispetto al variare della luce marca una soggettività tra opera e percezione individuale, produce non un architettura distinta, ma una serie di opere, una sequenza di architetture non sovrapponibili perfettamente. In Gembloux è contenuto il doppio di sé, l'appartenenza  alla propria storia urbana, ma anche la necessità di rinnovarsi in nuove interpretazioni necessarie rispetto alla discontinuità. L'unitarietà urbana si ricostruisce nell'impianto planimetrico generale, i singoli corpi tratteggiano un limite a completare l'isolato, a riordinare un perimetro modulando il programma connettendo i corpi in una sequenza di vuoti. L'opera è ideata per sottrarsi ad una definizione formale univoca, tenta di dissimulare i riferimenti che la compongono, resta lo spazio disegnato nella città dai corpi, resta la complementarietà tra la presenza e il rimando evocativo all'immateriale, ad un contesto più esteso, oltre i corpi delle architetture. 

Costantemente la materia tende a mutare la percezione dei corpi, la luce, le stagioni, i toni, si suggueno nel ritmo incessante del tempo.

Nel rapporto tra figura e sfondo si misurano le distanze, qualcosa che come spesso accade porta in superficie la parte sommersa di un differenziale, ciò che accomuna le cose.

Project description
New town hall and urban refurbishment of the Parc d’Epinal

Location
Gembloux, Belgium

Client
City of Gembloux

Project architect
DEMOGO studio di architettura

Local architect
Syntaxe Architectes sprl

Structural and plant engineering
Bureau d’Etudes Lamaire sa

Client supervisor
BEP of Namur

Contractor
Franki sa

Copper cladding
Aurubis Nordic Standard

Chronology
2010 competition 1st prize
2011-2012 design phase
2013-2015 construction

Images
Pietro Savorelli

The idea of this project was prompted by the wish to emphasize the symbols of the city of Gembloux, to establish a strong dialogue between the town’s new administrative centre and the context around it, in order to imagine the ”Beffroi”, the “Eglise Décanale” and the “Maison du Bailly” as extensions of the same project. The new building grafts onto the urban heart of the ”Place d’Hôtel de Ville”, re-creating a bond with the existing fabric, offering the possibility to devote the whole south area to the “Parc d’Epinal”, a garden conceived as an urban park open to the whole city. The generating sights on the symbols of Gembloux fragment the new town pole in smaller parts in conformity with the urban scale and they create a separate functional program in several fields. The new fragments settle and emerge from the irregular surface of the park exploiting the variations of height, they constitute two new public spaces, one complementary to the other. The city is enriched by the expression of a new form of centrality: an idea that goes beyond itself, an idea that dialogues with, completes and reveals the character of its surroundings.

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