EMS Foyer Saint-Joseph

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Il Foyer Saint-Joseph è un’architettura costruita nel 1956, un progetto che è stato oggetto di una serie di trasformazioni importanti nel 1984. Questi nuovi elementi si sono innestati sul corpo originale modificando la natura e l’immagine della costruzione iniziale: un processo di sovrascrittura e d’interruzione della linearità dell’architettura originaria.


Il progetto di ampliamento offre la possibilità di riordinare l’assetto complessivo dell’area. Planimetricamente il nuovo corpo si pone sul limite sud del lotto, definendo una quinta che dialoga con l’architettura tradizionale del corpo originale, disegnando una corte pensata per proteggere e riqualificare un prezioso giardino, inteso come un luogo dove rilassarsi e costruire relazioni sociali tra i degenti e gli ospiti in visita. L’edificio antico ed il nuovo ampliamento creano tra di loro un vuoto, un diaframma che definisce il nuovo accesso, individuato da un elemento a sbalzo che chiarisce la relazione tra le parti fondata sulla giustapposizione dei corpi.
Il disegno punta a chiarire, evitando di sovrapporre ulteriori parti stridenti con la composizione. Leggeri movimenti del terreno ridisegnano il profilo fuori terra e la sua percezione dal fronte stradale, integrando e mitigando la relazione tra il basamento rigido del complesso e il paesaggio circostante. Questa connessione dolce tra le differenti quote permette anche di aumentare il grado di connettività tra interno ed esterno, facilitando l’utilizzo del giardino anche ai degenti con mobilità ridotta.
L’approccio vuole mantenere costantemente una visione d’insieme, sia urbanisticamente che paesaggisticamente, operando dentro le regole compositive date dal sito, ma offrendo nuovi spazi di valore, riqualificando e completando le parti oggi non utilizzate. Un processo sviluppato attraverso un ridisegno in grado di amplificare la natura dell’architettura originale del Foyer, evocando e mettendo in luce il valore iconico del fronte sul giardino.

Project description
enlargement of EMS Foyer Saint-Joseph

Location
Sâles, Suisse

Client
Foyer Saint-Joseph

Project
DEMOGO studio di architettura

Chronology
2015 competition 2nd Prize

Building area
1.380 m2

Budget
CHF 9.250.000

The expansion project offers the possibility to change the entire arrangement of the area. Our proposal configures the extension of the main facade on the south-east side and the conservation and refurbishment of the garden in front of it. The new structure is placed on the southern boundary of the lot, defining a front that contrasts the traditional style of the existent building. The new wing of the retirement home also generates a court that houses a protected precious garden intended as a place where patients and visiting guests can relax or build relationships.An empty space is placed between the old building and the new wing: it houses the new access identified by a projecting element that also clarifies the relationship between the old element and the new one.
The project intends to give a clear and rigorous order to the entire complex avoiding to weigh down the whole composition with clashing elements. The relationship between the concrete basement of the new wing and the surrounding landscape is mitigated through the change of the original topography. Slight movements of the ground create a soft connection between the garden and the building that increases the connectivity between outside and inside and facilitates in the same time the use of the outdoor space also for the patients with reduced mobility.

Il Foyer Saint-Joseph è un’architettura costruita nel 1956, un progetto che è stato oggetto di una serie di trasformazioni importanti nel 1984. Questi nuovi elementi si sono innestati sul corpo originale modificando la natura e l’immagine della costruzione iniziale: un processo di sovrascrittura e d’interruzione della linearità dell’architettura originaria.


Il progetto di ampliamento offre la possibilità di riordinare l’assetto complessivo dell’area. Planimetricamente il nuovo corpo si pone sul limite sud del lotto, definendo una quinta che dialoga con l’architettura tradizionale del corpo originale, disegnando una corte pensata per proteggere e riqualificare un prezioso giardino, inteso come un luogo dove rilassarsi e costruire relazioni sociali tra i degenti e gli ospiti in visita. L’edificio antico ed il nuovo ampliamento creano tra di loro un vuoto, un diaframma che definisce il nuovo accesso, individuato da un elemento a sbalzo che chiarisce la relazione tra le parti fondata sulla giustapposizione dei corpi.
Il disegno punta a chiarire, evitando di sovrapporre ulteriori parti stridenti con la composizione. Leggeri movimenti del terreno ridisegnano il profilo fuori terra e la sua percezione dal fronte stradale, integrando e mitigando la relazione tra il basamento rigido del complesso e il paesaggio circostante. Questa connessione dolce tra le differenti quote permette anche di aumentare il grado di connettività tra interno ed esterno, facilitando l’utilizzo del giardino anche ai degenti con mobilità ridotta.
L’approccio vuole mantenere costantemente una visione d’insieme, sia urbanisticamente che paesaggisticamente, operando dentro le regole compositive date dal sito, ma offrendo nuovi spazi di valore, riqualificando e completando le parti oggi non utilizzate. Un processo sviluppato attraverso un ridisegno in grado di amplificare la natura dell’architettura originale del Foyer, evocando e mettendo in luce il valore iconico del fronte sul giardino.

Project description
enlargement of EMS Foyer Saint-Joseph

Location
Sâles, Suisse

Client
Foyer Saint-Joseph

Project
DEMOGO studio di architettura

Chronology
2015 competition 2nd Prize

Building area
1.380 m2

Budget
CHF 9.250.000

The expansion project offers the possibility to change the entire arrangement of the area. Our proposal configures the extension of the main facade on the south-east side and the conservation and refurbishment of the garden in front of it. The new structure is placed on the southern boundary of the lot, defining a front that contrasts the traditional style of the existent building. The new wing of the retirement home also generates a court that houses a protected precious garden intended as a place where patients and visiting guests can relax or build relationships.An empty space is placed between the old building and the new wing: it houses the new access identified by a projecting element that also clarifies the relationship between the old element and the new one.
The project intends to give a clear and rigorous order to the entire complex avoiding to weigh down the whole composition with clashing elements. The relationship between the concrete basement of the new wing and the surrounding landscape is mitigated through the change of the original topography. Slight movements of the ground create a soft connection between the garden and the building that increases the connectivity between outside and inside and facilitates in the same time the use of the outdoor space also for the patients with reduced mobility.

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