Flaminio Civic Center

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Il progetto per il nuovo Polo Civico Flaminio agisce su due possibilità spaziali fondamentali: l’interspazio, ovvero lo spazio tra i corpi e l’intra-spazio, inteso come lo spazio contenuto e generato all’interno delle architetture stesse.

 

Le azioni progettuali puntano a definire qualitativamente i rapporti tra le parti urbane del sito disegnando una spazialità doppia, offrendo una caratterizzazione ricca e inaspettata del quartiere. L’esito compositivo propone un’alternanza tra interstizi e ambiti aperti, dialogando secondo una dialettica plurima e disponibile all’interpretazione della collettività pubblica. La struttura urbana generata da queste logiche alimenta un mileu di attività interconnesse tra di loro, concatenate grazie a una tessitura di elementi deboli ma significanti, frammenti capaci di dispiegare un sotto-testo urbano di riferimento.
Lo spazio pubblico viene ricomposto spazialmente secondo una sovrapposizione di registri di appropriazione, il suolo e la copertura sono i limiti che disegnano il campo di azione urbano, segnano e identificano un nuovo luogo in estensione con il quartiere Flaminio. Questi due piani di lavoro sono strutture rizomatiche diffuse che agiscono secondo scale differenti, così la copertura riconduce le presenze autonome delle singole parti a terra a un unicum zenitale, unendo gli elementi puntuali in un progetto urbano in continuità con il tessuto definito dal masterplan dello studio Viganò.

Project description
Civic Center and library

Location
Rome, Italy

Client
Roma Capitale

Project
DEMOGO studio di architettura + AMAA

Engineering
Sinergo Spa

Landscape
Angelo Renna

Library consultant
Antonella Agnoli

Images
FRAMAX

Chronology
2020 two stage competition 1st prize

The project defines the public space between the new library and the civic center with a large roof capable of defining an active void, an architecture of interaction between the ground and the sky.

Il progetto per il nuovo Polo Civico Flaminio agisce su due possibilità spaziali fondamentali: l’interspazio, ovvero lo spazio tra i corpi e l’intra-spazio, inteso come lo spazio contenuto e generato all’interno delle architetture stesse.

 

Le azioni progettuali puntano a definire qualitativamente i rapporti tra le parti urbane del sito disegnando una spazialità doppia, offrendo una caratterizzazione ricca e inaspettata del quartiere. L’esito compositivo propone un’alternanza tra interstizi e ambiti aperti, dialogando secondo una dialettica plurima e disponibile all’interpretazione della collettività pubblica. La struttura urbana generata da queste logiche alimenta un mileu di attività interconnesse tra di loro, concatenate grazie a una tessitura di elementi deboli ma significanti, frammenti capaci di dispiegare un sotto-testo urbano di riferimento.
Lo spazio pubblico viene ricomposto spazialmente secondo una sovrapposizione di registri di appropriazione, il suolo e la copertura sono i limiti che disegnano il campo di azione urbano, segnano e identificano un nuovo luogo in estensione con il quartiere Flaminio. Questi due piani di lavoro sono strutture rizomatiche diffuse che agiscono secondo scale differenti, così la copertura riconduce le presenze autonome delle singole parti a terra a un unicum zenitale, unendo gli elementi puntuali in un progetto urbano in continuità con il tessuto definito dal masterplan dello studio Viganò.

Project description
Civic Center and library

Location
Rome, Italy

Client
Roma Capitale

Project
DEMOGO studio di architettura + AMAA

Engineering
Sinergo Spa

Landscape
Angelo Renna

Library consultant
Antonella Agnoli

Images
FRAMAX

Chronology
2020 two stage competition 1st prize

The project defines the public space between the new library and the civic center with a large roof capable of defining an active void, an architecture of interaction between the ground and the sky.

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