Malga Fosse Hut

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I principi che hanno guidato il progetto mirano a considerare l’edificio come spazio di registrazione del paesaggio, come un faro immerso tra le nubi in alta montagna, un landmark che dialoga e giace incastonato nel contesto.


Architettura che diviene elemento accentratore, catalizzatore iconografico del paesaggio, poi amplificatore dell’ambiente stesso. Un rapporto ambivalente che si nutre di risonanze profonde, si dispiega come una forma di attitudine stretta nel rapporto lontano tra uomo e montagna.
L’idea di progetto considera i sentieri che attraversano il sito come segni che - nonostante la fragilità della loro presenza minuta rispetto alla solennità dei luoghi - rappresentano la sovrapposizione di tracce di memoria di coloro che li hanno percorsi. L’opera desidera integrare tale memoria con lo spazio prodotto dall’architettura: un lavoro di sovrascrittura di queste tracce, come una presenza latente ma preziosa, azione in grado di costituire il contesto dei segni sotteso su cui si innesta il nuovo progetto.
Questo è un progetto di sottrazione, in cui la materia solida acquista la propria forma attraverso lo scavo e l’erosione, liberando così lo spazio del vuoto, il vuoto che è spazio dell’abitare. Un’architettura dal carattere scultoreo, protesa verso la plasticità della forma rispetto all’immagine di fondo. Il richiamo è al rapporto dialettico per opposizione, si pensi alla storia delle architetture che tipicamente s’innestano in questi luoghi: le pievi montane, gli antichi insediamenti monastici, le torri osservatorio. Architetture nella presenza, sospese costantemente tra continuità e discontinuità, resistenti e insieme mutevoli all’azione del tempo e della natura circostante.

Orizzontale e verticale compongono un sistema di riferimenti, un movimento nello spazio, rappresentano le possibilità di base di una struttura insediativa, la terra e il cielo.

Project description
New accommodation facilities of Malga Fosse Hut

Location
Rolle Pass, Italy

Client
Autonomous Province of Trento

Chronology
2012 competition 2nd prize

Building Area
1.160 m2

Budget
1.620.000 €

The principles driving the project aimed to consider the building as a place for reading the landscape, centered on views that can both be enjoyed from it and go toward it, taking on the role of “lighthouse of the Mountain”, a landmark that dialogues with and also belongs to the context.
From a centralizing element - catalytic iconographic landscape - to amplifier of the same atmosphere. An ambivalent relationship that feeds on deep resonances, which in these places evokes the ancestral connection between man and the mountain.
The theme of the project is a approachable/accessible building which, from the point of view of the composition, draws inspiration from the relation between a horizontal element, the mediation between indoor and outdoor, and a vertical element, which allows to identify and perceive the landscape from afar. This relationship is further strengthened by choices of functional type: in the horizontal body there are open parts, such as the reception, the bar and restaurant; the vertical body houses the guests’ rooms and the keeper’s lodging.

I principi che hanno guidato il progetto mirano a considerare l’edificio come spazio di registrazione del paesaggio, come un faro immerso tra le nubi in alta montagna, un landmark che dialoga e giace incastonato nel contesto.


Architettura che diviene elemento accentratore, catalizzatore iconografico del paesaggio, poi amplificatore dell’ambiente stesso. Un rapporto ambivalente che si nutre di risonanze profonde, si dispiega come una forma di attitudine stretta nel rapporto lontano tra uomo e montagna.
L’idea di progetto considera i sentieri che attraversano il sito come segni che - nonostante la fragilità della loro presenza minuta rispetto alla solennità dei luoghi - rappresentano la sovrapposizione di tracce di memoria di coloro che li hanno percorsi. L’opera desidera integrare tale memoria con lo spazio prodotto dall’architettura: un lavoro di sovrascrittura di queste tracce, come una presenza latente ma preziosa, azione in grado di costituire il contesto dei segni sotteso su cui si innesta il nuovo progetto.
Questo è un progetto di sottrazione, in cui la materia solida acquista la propria forma attraverso lo scavo e l’erosione, liberando così lo spazio del vuoto, il vuoto che è spazio dell’abitare. Un’architettura dal carattere scultoreo, protesa verso la plasticità della forma rispetto all’immagine di fondo. Il richiamo è al rapporto dialettico per opposizione, si pensi alla storia delle architetture che tipicamente s’innestano in questi luoghi: le pievi montane, gli antichi insediamenti monastici, le torri osservatorio. Architetture nella presenza, sospese costantemente tra continuità e discontinuità, resistenti e insieme mutevoli all’azione del tempo e della natura circostante.

Orizzontale e verticale compongono un sistema di riferimenti, un movimento nello spazio, rappresentano le possibilità di base di una struttura insediativa, la terra e il cielo.

Project description
New accommodation facilities of Malga Fosse Hut

Location
Rolle Pass, Italy

Client
Autonomous Province of Trento

Chronology
2012 competition 2nd prize

Building Area
1.160 m2

Budget
1.620.000 €

The principles driving the project aimed to consider the building as a place for reading the landscape, centered on views that can both be enjoyed from it and go toward it, taking on the role of “lighthouse of the Mountain”, a landmark that dialogues with and also belongs to the context.
From a centralizing element - catalytic iconographic landscape - to amplifier of the same atmosphere. An ambivalent relationship that feeds on deep resonances, which in these places evokes the ancestral connection between man and the mountain.
The theme of the project is a approachable/accessible building which, from the point of view of the composition, draws inspiration from the relation between a horizontal element, the mediation between indoor and outdoor, and a vertical element, which allows to identify and perceive the landscape from afar. This relationship is further strengthened by choices of functional type: in the horizontal body there are open parts, such as the reception, the bar and restaurant; the vertical body houses the guests’ rooms and the keeper’s lodging.

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